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Comune di Tavagnacco

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Chiesa di Molin Nuovo

Il borgo di Molin Nuovo deve il suo nome ai mulini che si trovavano lungo la Roggia di Udine, che fin dal XIII secolo veniva utilizzata per portare acqua alla città di Udine.

Documenti del XVII secolo attestano l’utilizzo di tale toponimo, ma già precedentemente erano state utilizzate altre denominazioni: Molin de Strada, Molin sulla Cividina, etc.

Via Cividina divide il comune di Udine dal comune di Tavagnacco, ed è proprio su questa via che sorge la Chiesa di Molin Nuovo.

La chiesa venne fondata nel 1957 per facilitare la celebrazione delle funzioni religiose di due frazioni: quella della parrocchia di Paderno a sud e quella della parrocchia di Cavalicco a nord. La consacrazione avvenne il Primo maggio 1961, celebrata da monsignor Giuseppe Zafforato. Nel dicembre del 1964 venne istituita ufficialmente con il nome di “Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore”.

La chiesa ha una struttura essenziale e moderna. L’interno è costituito da una navata, e il presbiterio ospita l’altare maggiore donato dalla famiglia “Grafiche Chiesa” di Udine.

L’altare dedicato a San Giuseppe trova posto in una nicchia alla destra del presbiterio.

L’artista friulano Arrigo Poz ha dipinto un quadro ad olio su tavole, posto nell’abside dietro l’altare, raffigurante il Cristo risorto. L’opera risale al 1980 e supera i 70 metri quadrati.

Le quattordici stazioni della Via Crucis ornano le pareti della navata. Furono realizzate nel 1963 da Antonio Luri, su disegni di Silvano De Cecco.

Ogni primavera la chiesa di Molin Nuovo coinvolge la comunità nella celebrazione della ricorrenza del patrono San Giuseppe Lavoratore, che coincide con i festeggiamenti del Primo Maggio con chioschi, musica e pesca di beneficenza.