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Ricorsi per violazioni al Codice Stradale

Con il ricorso il cittadino contesta la violazione che gli è stata addebitata

I TERMINI

Per farlo si ha 60 giorni di tempo dalla data della contestazione immediata o della notifica (vedasi art. 203 del Nuovo Codice della Strada D. Lgs. 285/92).

L'AUTORITA' DESTINATARIA DEL RICORSO

Il ricorso si propone in carta semplice:

* al Prefetto del luogo dove è stata commessa l'infrazione al Codice della Strada presentandolo direttamente all'Ufficio Territoriale del Governo (Prefettura) o presso il Comando a cui appartiene l'agente accertatore.

* al Giudice di Pace, sempre del luogo della commessa infrazione, presentandolo direttamente alla sua sede, con versamento del contributo unificato.

Attenzione!

Non si presenta ricorso all'avviso di violazione al codice della strada! Ma si deve attendere la notifica del verbale che segue l'avviso stesso qualora non si sia eseguito il pagamento nel termine di 10 giorni.

Il Prefetto

A seguito del ricorso il Prefetto, esaminato il verbale e i documenti prodotti dal ricorrente, può:

* accoglierlo, emettendo un'ordinanza di archiviazione che trasmetterà al Comando di Polizia Comunale cui appartiene l'accertatore che provvederà a trasmetterla all'interessato

* respingerlo, emettendo un'ordinanza di pagamento di una somma non inferiore al doppio della sanzione pecuniaria del verbale più le spese di notifica e procedurali.

Il pagamento dell'ordinanza-ingiunzione di pagamento dovrà avvenire entro 30 giorni dalla notifica della stessa.

Contro ordinanza l'interessato, entro 30 giorni, o 60 giorni se risiede all'estero, può far ricorso al Giudice di Pace. L'ordinanza, decorso inutilmente il termine per il pagamento ed il ricorso, costituisce titolo esecutivo e verrà riscossa tramite ruolo esattoriale.

Il Giudice di Pace

L'art. 204/bis del Codice della Strada prevede che, alternativamente al ricorso al Prefetto, si possa presentare ricorso al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa l'infrazione. Nel modulo del ricorso si devono indicare i motivi per cui si ritiene ingiusta la contestazione, allegando documentazione utile e segnalando eventuali testimoni.

Al momento della presentazione ricorso è necessario però versare un contributo unificato, variabile a seconda del valore della causa, più spese forfettarie definite per legge. Ad esempio per un valore della causa fino a € 1.033,00 ( la grande maggioranza delle cause derivanti da infrazioni stradali) il contributo è di € 43,00 con spese forfettarie di € 27,00. Più elevato è il valore della causa maggiori saranno il contributo unificato e le spese forfettarie. La somma versata a titolo di contributo unificato e di spese forfettarie non possono essere restituite nemmeno in caso di accoglimento del ricorso in quanto trattasi di una tassa.

La presentazione del ricorso non sospende l’esecutività dell’atto opposto che deve essere disposta dal giudice di pace a seguito dell’esame di fondati motivi (quindi nel caso di sospensione di patente la sola presentazione del ricorso non comporta un’interruzione della sospensione che deve essere eventualmente disposta dal giudice a seguito di motivata richiesta).

Il Giudice di Pace, vista la documentazione, sentite le parti (ricorrente ed accertatore) emetterà una sentenza accogliendo o respingendo il ricorso. Nel caso in cui il ricorso venga respinto il Giudice di Pace può determinare la somma da pagare. Sempre nel caso in cui il ricorso venga respinto il Giudice di Pace non può escludere l'applicazione delle sanzioni accessorie (sospensione patente, fermo del veicolo, etc.) o la decurtazione dei punti della patente di guida.

Avverso la decisione del Giudice di Pace gli interessati possono proporre ricorso presso il Tribunale competente per territorio.

Ufficio di competenza